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Progetto “My Safe Way”. Mobilità sicura a Catania. La strada giusta è la sicurezza

Pubblicato il 9 marzo 2026 • Giovani , Notizie

È partito nelle scuole della Città Metropolitana di Catania il progetto “My Safe Way”, dedicato alla sicurezza stradale e alla prevenzione dell’incidentalità. L’iniziativa che continuerà per tutto il mese di marzo coinvolge scuole, forze di polizia e 118, unendo formazione, controlli e visite al centro operativo dell’urgenza-emergenza sanitaria 118. Previsto anche un contest creativo per gli studenti, con l’obiettivo di promuovere una cultura della guida responsabile e della tutela della vita. La Città Metropolitana di Catania ha avviato, dalla fine di febbraio 2026, i percorsi formativi del progetto “My Safe Way”, rivolti agli studenti degli istituti superiori e dell’Università di Catania, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della sicurezza stradale. I percorsi continueranno per tutto il mese di marzo, coinvolgendo scuole, forze di polizia e il 118. In vista dell'inizio delle attività, lo scorso 11 febbraio, presso la sede della Città Metropolitana, si è svolto un incontro istituzionale tra le parti coinvolte, finalizzato alla condivisione degli obiettivi e alla definizione delle modalità operative. All’incontro erano presenti: rappresentanti della polizia municipale e della polizia metropolitana; Diane Litrico, Dirigente del Corpo di Polizia Metropolitana; Lorenzo Mari, Dirigente Pianificazione Strategica e Programmazione Europea della Città Metropolitana di Catania; Silvana Bruno, RUP della Città Metropolitana di Catania e le scuole aderenti al progetto, ovvero, il Liceo Scientifico Statale "Enrico Boggio Lera"; l’I.P.S.S.E.O.A Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Aberghiera “Karol Wojtyla"; l’Istituto Comprensivo Statale “Mario San Giorgio”; il Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei”; il Liceo Classico “N. Spedalieri”; l’I.I.S. Istituto di Istruzione Superiore “Marconi-Mangano”; l’.I.S. Istituto di Istruzione Superiore “Fermi-Eredia”; il Liceo Artistico Statale “M.M. Lazzaro”) e i rappresentanti delle istituzioni. Nel corso del confronto è emersa con forza la centralità della formazione dei giovani quale leva strategica per la prevenzione degli incidenti stradali, soprattutto in relazione ai rischi legati alla guida in stato di alterazione da alcol e sostanze stupefacenti. La scuola è stata individuata come luogo privilegiato per costruire consapevolezza, senso di responsabilità e rispetto delle regole. «La partecipazione attiva e proattiva delle scuole, dei dirigenti e dei docenti degli istituti scolastici- dichiara Enrico Trantino, Sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Catania - è la risposta concreta di un sistema educativo che intende formare i ragazzi non solo nello studio, ma anche nelle scelte della vita quotidiana, nella costruzione del senso di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri. Dobbiamo formare i nostri giovani, futuri guidatori, a essere consapevoli, responsabili e capaci di incidere, con i propri comportamenti, sulla sicurezza di tutti.» Il progetto, finanziato dal Fondo Nazionale contro l’incidentalità notturna del Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato da ANCI, si inserisce in un programma integrato che affianca alle attività formative il potenziamento dei controlli sul territorio e delle dotazioni tecnologiche delle forze di polizia. Gli incontri nelle scuole, con un incontro conclusivo previsto presso l’Università di Catania, partner del progetto, saranno condotti da operatori qualificati, rappresentanti delle forze dell’ordine e del 118 che fornirà indicazioni essenziali di primo soccorso, spiegando come comportarsi correttamente in caso di incidente e come attivare tempestivamente i soccorsi. Oltre alle lezioni in aula, gli studenti avranno l’opportunità di visitare il centro operativo del 118, entrando direttamente nel centro dove vengono coordinate le emergenze sanitarie del territorio, per conoscere da vicino il funzionamento del sistema di soccorso, le modalità di gestione delle chiamate e l’importanza della tempestività degli interventi in caso di incidente stradale. «Per affrontare al meglio l’emergenza ognuno deve fare la sua parte - afferma la Dott.ssa Isabella Bartoli Direttore del SUES 118 - il cittadino si pone non come un semplice spettatore, ma come un attore attivo e integrante della catena della sopravvivenza. Diventa fondamentale insegnare ai ragazzi nelle scuole, a sapere cosa fare in caso di emergenza sanitaria: come allertare il Sistema 118 e soprattutto le poche ma fondamentali manovre da attuare in attesa dell’arrivo del mezzo di soccorso 118 in caso di Arresto Cardiaco. Tale formazione è l’unica garanzia per poter consegnare ai professionisti dell’ambulanza che giungono sul luogo dell’evento in seconda istanza il maggior numero di pazienti cerebralmente sani.» Durante gli incontri formativi saranno affrontate varie tematiche, quali: la distrazione alla guida, l’uso del cellulare, gli effetti di alcol e sostanze stupefacenti su percezione e tempi di reazione, i limiti di legge e le conseguenze sanzionatorie, ma anche la tutela degli utenti più vulnerabili della strada, come pedoni e ciclisti, e il ruolo delle nuove tecnologie e dei sistemi di assistenza alla guida, che supportano ma non sostituiscono la responsabilità del conducente. «L’educazione alla legalità e al rispetto delle regole – sottolinea Diego Peruga, Comandante della Polizia Municipale – è parte integrante della sicurezza urbana. Attraverso il dialogo diretto con gli studenti vogliamo spiegare non solo le sanzioni previste, ma soprattutto le conseguenze reali di comportamenti irresponsabili alla guida.» Le lezioni saranno arricchite da video, simulazioni e momenti di dialogo aperto, con l’obiettivo di rendere i ragazzi protagonisti attivi della riflessione. Accanto alla parte formativa, la Polizia Municipale e la Polizia Metropolitana approfondiranno gli aspetti normativi e operativi dei controlli su strada – dall’etilometro alle body cam – illustrando le responsabilità amministrative e penali previste in caso di guida in stato di alterazione. «Il controllo del territorio e la formazione devono procedere insieme, aggiunge Diane Litrico, Dirigente della Polizia Metropolitana. Rafforziamo le attività di vigilanza, ma investiamo anche nella cultura della prevenzione, perché la vera sicurezza nasce dalla consapevolezza.» Contestualmente agli incontri formativi, prende il via il contest “My Safe Way – La tua storia guidala tu”, rivolto agli studenti delle scuole aderenti. Gli studenti saranno chiamati a realizzare un elaborato digitale originale – reel o video breve (max 30 secondi) per raccontare, con il proprio linguaggio, il valore delle scelte consapevoli alla guida, della prevenzione e del rispetto delle regole. Un’iniziativa che punta a trasformare la formazione in partecipazione attiva, valorizzando creatività, lavoro di squadra e capacità comunicativa. I lavori dovranno essere inviati entro il 27 aprile 2026 e saranno valutati da una giuria composta da rappresentanti del progetto, esperti di comunicazione e referenti istituzionali. In palio l’ingresso a Etna Comics 2026 per la classe o il gruppo vincitore. Parallelamente ai corsi, proseguiranno i controlli già avviati nei mesi scorsi nelle aree della movida catanese, nell’ambito di un’azione coordinata volta a rafforzare la sicurezza sulle strade del territorio metropolitano. Con la campagna “My Safe Way – La tua storia. Guidala tu. Rallenta.”, la Città Metropolitana di Catania rinnova il proprio impegno per una mobilità più sicura, responsabile e consapevole, mettendo al centro i giovani come protagonisti di un cambiamento culturale che coinvolge l’intera comunità.