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Inclusione scolastica, prosegue il lavoro della Città Metropolitana di Catania per un modello condiviso e personalizzato

Pubblicato il 30 settembre 2026 • Notizie , Servizi Sociali

La Città Metropolitana di Catania prosegue il percorso per la definizione di un modello condiviso di inclusione scolastica degli studenti con disabilità, finalizzato a superare la frammentazione degli interventi, rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e garantire criteri omogenei, continuità dei servizi e risposte realmente personalizzate.  

È questo l’obiettivo del Tavolo Tecnico Interistituzionale Operativo, promosso nell’ambito della linea Inclusione del PISM – Piano di Investimenti per lo Sviluppo Metropolitano – che si è riunito presso il Centro Direzionale di via Nuovaluce.

 Alla base del percorso di concertazione vi è la bozza di Accordo di Programma Metropolitano predisposta dagli uffici delle Politiche sociali, corredata da documenti tecnici, allegati e tabelle operative. Il testo rappresenta la base di confronto sulla quale proseguirà il lavoro del Tavolo fino alla definizione dell’Accordo e delle relative Linee guida per l’inclusione scolastica delle persone con disabilità.  

L’obiettivo è costruire un sistema metropolitano coerente con la normativa nazionale e regionale, capace di accompagnare il territorio verso la piena attuazione del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, previsto dal decreto legislativo n. 62 del 2024, favorendo il raccordo tra scuola, servizi sociali e sanitari, famiglia e più ampie prospettive di autonomia e partecipazione della persona con disabilità.  

Alla definizione del documento finale stanno contribuendo rappresentanti dei Comuni e dei Distretti socio-sanitari, del sistema scolastico e sanitario, delle istituzioni regionali, dell’INPS, delle organizzazioni sindacali, del Terzo settore, la consulta della disabilità e le associazioni impegnate nel campo della disabilità e dell’inclusione.  

Il percorso di concertazione, voluto dal sindaco metropolitano Enrico Trantino, è coordinato da Nunzia Decembrino, esperta del sindaco metropolitano per la Salute e i Servizi sociali, con il contributo della dirigente del Servizio Politiche sociali Diane Litrico e di Lorenzo Mari, dirigente del Servizio Pianificazione strategica e Programmazione europea e coordinatore del PISM.  

Al centro del modello proposto dalla Città Metropolitana vi è la volontà di costruire uno spazio stabile di dialogo e cooperazione interistituzionale, nel quale ciascun soggetto possa esercitare in modo chiaro e responsabile il proprio ruolo nella definizione dei bisogni, nella programmazione degli interventi e nel monitoraggio degli esiti.  

Il punto di riferimento resta la persona con disabilità, insieme alla sua famiglia: i bisogni da soddisfare, le barriere da rimuovere, ma anche le autonomie da sviluppare, le potenzialità da valorizzare e gli obiettivi educativi e di vita da perseguire.  

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche gli aspetti più concreti dell’organizzazione dei servizi: la necessità di programmare per tempo interventi e risorse, assicurare l’avvio dell’assistenza sin dall’inizio dell’anno scolastico, definire con maggiore chiarezza ruoli e responsabilità delle diverse figure professionali e costruire un sistema capace di garantire a ciascuno studente un sostegno adeguato, flessibile e calibrato sull’evoluzione dei bisogni e degli obiettivi del percorso educativo.  

Particolare attenzione è stata dedicata al principio di personalizzazione. L’obiettivo del Tavolo è evitare tanto risposte standardizzate quanto automatismi nell’assegnazione delle risorse, affinché ogni intervento sia fondato sulla valutazione concreta della situazione dello studente, sul Profilo di Funzionamento, sul PEI, sugli obiettivi educativi e sul contesto nel quale il percorso di inclusione si realizza.  

«Il lavoro del Tavolo – ha sottolineato Nunzia Decembrino – non deve portarci a distribuire in modo uniforme le risorse, ma a costruire regole comuni capaci di garantire risposte realmente personalizzate. Dobbiamo poter assicurare più sostegno dove il bisogno è maggiore e rimodulare gli interventi quando cambiano le condizioni, sempre sulla base di valutazioni individuali e mai attraverso automatismi. È questo il modo più corretto per tutelare insieme i diritti delle persone con disabilità e la responsabilità nell’impiego delle risorse pubbliche».  

L’incontro ha consentito di verificare lo stato di avanzamento del percorso, acquisire i contributi e le osservazioni scritte dei partecipanti e approfondire i principali nodi organizzativi e operativi in vista della stesura definitiva dell’Accordo.  

Hanno partecipato, tra gli altri, il consigliere metropolitano delegato alle Politiche sociali, Welfare, Pari opportunità e Politiche giovanili Antonio Montemagno, la dirigente Diane Litrico, il segretario generale Mario Trombetta, il dirigente Lorenzo Mari e il consulente del sindaco metropolitano Ivan Albo. In collegamento ha preso parte ai lavori anche la Garante regionale per la disabilità Carmela Tata.  

Presenti inoltre rappresentanti dei Comuni e dei Distretti socio-sanitari, dell’ASP di Catania, dell’Ufficio scolastico provinciale, dell’INPS provinciale e regionale, delle organizzazioni sindacali, della Consulta disabilità del comune di Catania, del Terzo settore e delle associazioni impegnate nel sistema dell’inclusione.  

La partecipazione ampia e qualificata dei diversi soggetti coinvolti ha confermato la necessità di un coordinamento stabile e strutturato tra istituzioni, servizi e comunità territoriale. In questa prospettiva, la Città Metropolitana di Catania intende esercitare fino in fondo il proprio ruolo di ente di area vasta, promuovendo un sistema capace di coniugare uniformità delle garanzie, personalizzazione degli interventi, continuità dei servizi e uso responsabile delle risorse pubbliche.