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Il Comune di Adrano

Il Comune di Adrano
Adrano

  • Comune:
  • Abitanti: 35.604
  • Fax: 095 7692771
  • Telefono Municipio: 095 7694188
  • Internet: www.comune.adrano.ct.it
  • Superficie: 82.51 kmq
  • Altezza sul s.l.m.: 584 m
  • Distanza: 33 km da Catania


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Posizione:
sulle pendici sud-occidentali dell'Etna, quasi su un ciglio di unripiano lavico dal quale domina un tratto della valle del fiume Simeto.

Storia Adrano


Cenni storici:
I numerosissimi rinvenimenti di grotte, necropoli e reperti effettuatiin diverse località del territorio (Fogliuta, Poggio dell’Aquilia,Mendolito) sono prova della sua età millenaria. Presso la spondasinistra del Simeto è stata portata alla luce la parte meridionaledella città siculo-greca del Mendolito (VIII secolo a.C.) , i cuipreziosi reperti sono oggi custoditi presso il locale Museoarcheologico, ospitato all’interno del castello normanno. Nel 400 a.C.il tiranno Dionigi il vecchio denominò la città "Adranon", in onore deldio Adranos, dedicato al quale, nella città sorgeva un rinomato tempio(si dice custodito da mille cani Cirnechi). Nel 344 a.C. gli adraniti,favorendo la campagna di Timoleonte, si guadagnarono la libertàpolitica, la quale durò fino al 304 a.C., anno in cui il nuovo tirannoAgatocle conquistò la città. Nel 263 a.C. la città, durante la IIguerra punica, fu assediata dai romani che la resero stipendiaria conil nome di "Hadranum". Durante la presenza degli arabi in Sicilia ilnome cambiò in "Adornù", per poi cambiare nuovamente in "Adernò"durante la presenza normanno-sveva e aragonese. Quest’ultimo nomeresisterà fino al 1929, quando, con decreto del governo la città sichiamò Adrano. Fu il centro principale di una contea comprendente iterritori di Centuripe e Biancavilla. Possesso di signori locali, passòagli inizi del XIV secolo a Matteo Sclafani e nel 1330 a MatteoMoncada. La famiglia Moncada conservò il possesso della contea diAdernò fino al XVIII secolo, quando per successione pervenne ad AntonioAlvarez. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1693, la città futeatro di aspri combattimenti tra truppe tedesche ed alleatenell’agosto del 1943.

Cenni urbanistici:
Oggi la struttura urbanistica di Adrano si presenta divisa in settori:il settore centrale, presso il castello normanno, è il più antico, edha una pianta piuttosto regolare. Lo sviluppo edilizio ha portato adoccupare interamente con le abitazioni la zona compresa tra la ferroviaCircumetnea e la statale catanese. Tutti i settori recenti, anche sediversamente orientati, hanno una pianta a scacchiera.

Economia:
-Prodotti agricoli: agrumi, vino, uva, olive, olio, mandorle, cereali,pesche, pere, mele.
-Industrie ed Imprese: aziende produttrici di cotto siciliano, piccoleindustrie per la trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici,fabbriche di materiali da costruzione, segherie, fabbriche di macchineper l’agricoltura, industrie vetrarie, piccole industrie alimentari.
-Artigianato: oggetti in terracotta.
-Gastronomia: risotto all’arancia in brodo di vino bianco, torta dimandarini, crostata con crema di mascarpone, piatti vari a base difunghi porcini bianchi.

Monumenti Adrano

 

Beni monumentali:
- Il Castello Normanno: sorge al centro della piazza principale ed è ilpiù prestigioso monumento civile, simbolo della città. Nella formaattuale risale all’età sveva (circa 1230) ma, nella parte più bassa,ingloba strutture di età saracena e normanna.
Per un certo tempo fuabitato dai conti Sclafani e poi dai Moncada. Durante il governo delconte GiovanTommaso Moncada (1416-1501) la torre fu restaurata ecircondata da un bastione con quattro torri angolari.
Di particolare interesse storico la piccola cappella al secondo piano a volte gotichein pietra lavica; nel catino absidale si conserva ancora parte dellapittura originaria.
Nel ‘600 il castello venne adoperato come carcere.
Oggi ospita un Museo archeologico regionale ed una biblioteca.
- Il Convento di Santa Lucia: l’attuale monastero venne inauguratoverso la fine del ‘500; la chiesa, con la sua monumentale facciata inbicromia (basalto dell’Etna e pietra bianca di Comiso), voluta dalprincipe di Biscari e disegnata dall’architetto Stefano Ittar, è dellaseconda metà del Settecento.
- La Chiesa Madre o di S.M.Assunta: di origine incerta vennetrasformata nella forma attuale verso la fine del Cinquecento pervolontà del principe Francesco II Moncada che si servì del grandearchitetto palermitano Mariano Smiriglio.
La cupola è della metà del‘700.
Ha forma basilicale a croce latina ed è una tra le più imponentidi Sicilia.
All’interno, oltre a diverse opere del XVII e XVIII secolo,un prezioso Crocifisso su tavola della seconda metà del ‘400, un grandepolittico cinquecentesco di scuola antonelliana, quattro tele diGaspare Vazano (meglio conosciuto come "Zoppo da Gangi") ed unaassunzione di P.P.Vasta.
Nella parte, anteriore all’inizio del secolo,si era iniziata la costruzione di un campanile, mai ultimato; nel 1996sono iniziati i lavori di demolizione di tale struttura, che dovrebbeessere completamente eliminata entro il 1997.
Altri monumenti: degna di segnalazione è la Chiesa di San Pietro,originaria dellafine del ‘200 ma totalmente rifatta nei secolisuccessivi, il Teatro Bellini, in stile liberty,il Palazzo Ciancio,ancora in parte abitato dai discendenti della nobile famiglia locale,ilPalazzo Bianchi, il Ponte dei Saraceni, le Torri di difesa, leNecropoli. - Museo archeologico regionale: ha sede nel castello normanno ed è ilpiù importante museo archeologico della provincia etnea.
Documentatutte le fasi della civiltà locale antica dal Paleolitico all’etàbizantina. Particolarmente ricche le sezioni della preistoria edell’età sicula e siciliota con reperti di rilevante valorestorico-artistico provenienti da numero sivillaggi di età neoliticarinvenuti nel territorio, dalla città sicula del Mendolito e dallacittà greco-siciliota Adranon.
Il museo ospita anche una pinacoteca checonserva dipinti, documenti e disegni degli anni compresi tra il XVI eil XX secolo, tra cui opere di Giuseppe Tommasi, Olio Sozzi e GiuseppeSalerno.
- Centrale solare "Eurelios": Voluta dalla CEE e realizzata dall’Enel,fu inaugurata nel 1981 e fu la prima centrale solare sperimentale "concampo a specchi" ad entrare in funzione nel mondo. Oggi l’Enel vieffettua sofisticate sperimentazioni nel campo del fotovoltaico.
Da alcuni dati scientifici pubblicati dall’Enel si rileva che le ragioniprincipali che hanno portato alla scelta della località di Adrano, dopouna ricerca che ha interessato diverse località dell’Italiameridionale, sono state: l’ottima insolazione, la vicinanza ad unaereoporto internazionale, la facilità di accesso.

Adrano oggi:
Notevole estenzione hanno i boschi, intensamente sfruttati, ed i pascoli permanenti, che consentono l’allevamento di equini, ovini,caprini e bovini.
Le coltivazioni sono dedicate al pistacchio, agli agrumi, al mandorlo, alla vite, ai cereali e a varie specie di pianteda frutto.
Numerose piccole aziende operano nei settori dellatrasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici, nel settore deimateriali da costruzione, del vestiario e del legno.
Attivo è ilcommercio con il centro del paese estremamente ricco di negozi di ognigenere.
E’ il paese che ha la più alta percentuale di emigrati traquelli della Sicilia orientale (nella sola Namur, cittadina Belga, viveuna comunità di oltre 2.000 adraniti).
In contrada Contrasto, punto incui il fiume Salso confluisce con il Simeto, si trova la Centralesolare sperimentale a campo specchi "Eurelios", costruita dall’Enel pervolontà della CEE.
Venne inaugurata nella primavera del 1981 e fu laprima del genere ad entrare in funzione nel mondo.

Biblioteche e Musei:
Biblioteca comunale, Biblioteca della Parrocchia di Santa Lucia,Biblioteca della Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, Biblioteca delMuseo archeologico.

Altre informazioni:
- Scuole (istituti superiori): istituto tecnico per geometri, istitutotecnico commerciale, istituto tecnico per liceo scientifico, liceoclassico, istituto magistrale, istituto professionale.
- Gastronomia: risotto all’arancia in brodo di vino bianco, torta dimandarini, crostata con crema di mascarpone, piatti vari a base difunghi porcini bianchi.

Ricorrenze:
1-5 agosto: festeggiamenti in onore di San Nicolò Politi.
Domenica di Pasqua: rappresentazione della "diavolata" e della"angelicata" (dramma sacro il cui testo risale al 1752; questa manifestazione è considerata unica, nel suo genere, in Italia).
Maggio (ultima domenica): festa di Sant’Alfio con sfilata di carrettitipici siciliani, suonatori di caratteristici e antichi strumenti.